Per molti anni il laser a CO2 è stato lo standard indiscusso per il taglio lamiera. Oggi, la tecnologia del laser in fibra ha preso il sopravvento nella quasi totalità delle applicazioni industriali. Vediamo perché.
Lunghezza d'onda e Assorbimento del Fascio
La differenza fondamentale risiede nella lunghezza d'onda del fascio generato: il laser in fibra ha una lunghezza d'onda circa 10 volte inferiore rispetto al CO2. Questo si traduce in un assorbimento molto più efficiente da parte del metallo.
- Velocità su spessori sottili: Su lamiere fino a 5-8 mm, il laser in fibra è fino a tre volte più veloce di un CO2 di pari potenza.
- Lavorazione di metalli riflettenti: Il laser a CO2 non può tagliare rame e ottone perché il fascio viene riflesso indietro, danneggiando la sorgente. La fibra, invece, gestisce questi materiali in totale sicurezza.
Costi di Manutenzione e Consumi
Il laser in fibra non utilizza specchi di focalizzazione o miscele di gas laser per generare il fascio, riducendo drasticamente i costi di manutenzione ordinaria. Inoltre, l'efficienza elettrica della fibra è vicina al 30%, contro il 10% del CO2, garantendo bollette energetiche nettamente inferiori.